Lo strumento
La provincia, un indicatore alla volta
Le storie rispondono a domande che qualcuno ha scelto. Qui le domande le fai tu, e la mappa risponde con i numeri che stanno dietro al racconto: gli stessi, dagli stessi file.
Tre cose sole. In alto si sceglie l'indicatore, raggruppato per tema, e quando ne ha più di uno anche l'anno. Sotto, la mappa dei comuni, con la sua legenda, la tabella con gli stessi numeri e la riga che dice da dove vengono. A destra si sceglie un comune, cliccandolo sulla mappa o cercandolo nell'elenco, e si vede come sta su tutti gli indicatori insieme.
Ogni scelta finisce nell'indirizzo della pagina: il collegamento che hai nella barra è già quello da mandare a qualcuno per fargli vedere esattamente questa mappa.
Come leggerla
- Le classi di colore sono per quantile, non a intervallo uguale: con un capoluogo che su quasi tutto sta un ordine di grandezza sopra gli altri, le classi a intervallo uguale metterebbero duecento comuni nella prima e la mappa sarebbe tutta di un colore.
- Sulle variazioni la scala è divergente e simmetrica attorno allo zero, centrata sul 95º percentile dei valori assoluti: freddo vuol dire in calo, caldo in crescita, e il grigio del mezzo è lo zero.
- Il tratteggio non è uno zero: è «non lo sappiamo». Sulle presenze turistiche i comuni senza dato sono decine, e un grigio pieno accanto al grigio neutro della scala li farebbe leggere come comuni fermi.
- Nella scheda del comune la posizione è sempre in ordine decrescente, dal valore più alto al più basso, e il denominatore cambia da indicatore a indicatore perché cambia quanti comuni hanno quel dato.
Se ti interessa più il perché dei numeri che i numeri, il racconto è di là. Se ti interessa rifarli, le tabelle sono tutte scaricabili.