I numeri
Gli stessi grafici, in righe e colonne
Queste tabelle sono generate dagli stessi dati e dallo stesso codice che disegnano le figure: non sono una trascrizione, sono la stessa sorgente letta in un altro modo. Se una figura cambia, la sua tabella cambia con lei.
Le trovi anche sotto ogni figura nel racconto, richiudibili. Qui stanno tutte aperte e tutte insieme, per confrontarle e per copiarle. Chi vuole i dati grezzi, e non quelli che finiscono nei grafici, li trova nelle 39 tabelle in CSV; le fonti e le avvertenze stanno nella pagina dei dati.
Fig. 1 Reddito di partenza e crescita successiva
La nuvola scende: i comuni che partivano poveri corrono di più. Il secondo pulsante rifà lo stesso conto mettendo sull'asse il reddito di arrivo invece di quello di partenza: i valori che ne escono ingannano, perché la nuvola sembra dire il contrario. Il riquadro qui sotto spiega perché. L'asse orizzontale è lo stesso nelle due viste, così si vede anche di quanto la provincia si è spostata a destra.
Fig. 2 Sedici anni di retribuzione media, in due modi
Retribuzione annua per dipendente privato non agricolo in provincia di Brescia, in euro correnti e in euro del 2024. Le due linee si toccano nell'ultimo anno perché lì l'inflazione da scontare è zero.
Fig. 3 Le province italiane, variazione reale 2008–2024
Ogni punto è una provincia. La posizione verticale non significa niente: serve solo a non sovrapporre i punti vicini.
Fig. 4 Lo stesso metro quadro, con due righelli
Prezzo medio delle abitazioni civili in vendita nel comune di Brescia, €/m² su superficie lorda.
Fig. 5 Prezzo reale e scambi, dal 2011
Le due serie indicizzate al 2011 = 100, il primo anno in cui esistono entrambe.
Le righe di questa figura stanno insieme a quelle della Fig. 4: le due serie condividono la tabella perché nel racconto condividono il pannello.
Fig. 6 La zona più cara, quella mediana e la più economica
€/m² in euro del 2025, sulle 13 zone OMI del comune di Brescia presenti in tutte le 22 annate. Tre linee e non tredici: la cosa da vedere è che la distanza fra l'alto e il basso si accorcia. Alto e basso sono ricalcolati ogni anno, e il suggerimento dice quale zona li occupa.
Fig. 7 Dove la casa ha perso di più
Variazione reale del prezzo al metro quadro, 2004–2025, in per cento all'anno. La scala è la stessa delle altre variazioni di questa pagina: blu dove il calo è più forte, rosso dove il prezzo ha tenuto o è cresciuto. Quasi tutta la provincia è dalla parte fredda. I due comuni tratteggiati non sono a zero: non sono nella fonte.
Fig. 8 Addetti nel comune di Brescia
La classe con almeno 250 addetti contro il totale di tutte le classi. La rottura è nel 2020, non una discesa lenta.
Fig. 9 Chi fa il calo delle grandi unità locali
Variazione degli addetti per divisione Ateco nella classe ≥250, comune di Brescia, 2018–2023.
Fig. 10 Da che parte sta ogni comune
Quota di addetti nella manifattura meno quota in alloggio e ristorazione. Rosso = manifatturiero, blu = turistico, grigio = né l'uno né l'altro.
Fig. 11 Dove sta Brescia, fra le 107 province
Un punto per provincia, 2024. La posizione verticale non significa niente: serve a non sovrapporre i punti.
Fig. 12 Diciassette anni di presenze, e da dove arrivano
Presenze annuali in provincia di Brescia e quota di clienti residenti all'estero. È la serie più lunga del progetto (dopo quella sulla qualità dell'aria): comincia nel 2008, undici anni prima di tutto il resto.
Fig. 13 Quello che si respira, 2003–2025
Media annua delle sole stazioni presenti in tutti gli anni della serie. Microgrammi per metro cubo.
Fig. 14 Quanto è più caldo di prima
Scostamento della temperatura media annua dalla media 2004–2013 di ciascuna stazione. Gradi. Gli anni in cui è osservata meno di metà della rete portano il tratteggio dell'assenza, non una colonna a zero.
Fig. 15 Gli stessi anni, senza numeri
Una striscia per anno, dal più freddo in blu al più caldo in rosso: sono gli scostamenti della figura qui sopra, con l'asse tolto. I gradi stanno nella tabella e nel suggerimento; qui la cosa da vedere è che il rosso sta tutto a destra.
Fig. 16 Crescita della popolazione, 2018–2024
Tasso annuo composto per comune. Il blu è calo, il rosso è crescita, il grigio in mezzo è «non si muove».
Fig. 17 Popolazione di partenza e crescita successiva
Un punto per comune. Le linee tratteggiate sono le mediane; il punto rosso è il capoluogo.
Fig. 18 Da dove viene la variazione, 2018–2024
Le componenti della variazione provinciale, in persone. Sommate danno esattamente i 11.465 abitanti in più: non è un modello, è contabilità.
Fig. 19 Le due componenti, comune per comune
Un punto per comune, per mille abitanti del 2018 e sull'intero periodo; le tratteggiate sono lo zero, il punto rosso è il capoluogo. Quasi tutti i comuni stanno a sinistra della verticale, cioè il saldo naturale è negativo quasi ovunque, mentre sulla migrazione interna si dividono attorno all'orizzontale.
Fig. 20 Nati in Italia da genitori stranieri, 2023
I due gruppi sono quasi identici per numero, 26.560 e 26.664, e le barre non misurano quello: misurano quanti di loro sono minorenni. È lì che si vede che descrivono due momenti diversi della stessa vita.
Fig. 21 Quota di popolazione di origine straniera, 2023
Stranieri più italiani per acquisizione, sulla popolazione residente. Non è «quanti stranieri»: chi ha preso la cittadinanza esce dalla prima voce e non da questa.
Fig. 22 Laureati per gruppo e classe d'età, 2023
Quota di popolazione con titolo universitario, sui residenti di 9 anni e più. Le classi stanno separate perché il divario cambia segno, e un aggregato lo nasconderebbe.
Fig. 23 Chi fa cosa, comune di Brescia, 2024
La composizione della popolazione di 15 anni e più nei due gruppi, in quote sul proprio totale. Le due asimmetrie grosse non sono fra gli occupati: sono le pensioni e il lavoro domestico.
Fig. 24 Arrivi e partenze verso l'estero, 2019–2024
Iscrizioni e cancellazioni anagrafiche da e per l'estero, tutta la provincia. Il 2019 e il 2020 vanno letti sapendo che in mezzo c'è la chiusura delle frontiere.
Fig. 25 Dove sta Brescia fra le province italiane
Ogni punto è una provincia; il punto rosso è Brescia, quello vuoto Bergamo. La linea tratteggiata è la mediana.